di .NET e di altre amenità

Ferie #4: Il paese del nonno...

Ecco il paese dove mio nonno è nato e cresciuto:

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Ferie #3: I Parenti e Paestum

Sono un po' di giorni che non posto. Questo a causa di un certo numero di impegni che si stanno accavallando in vista del ritorno che ogni giorno si fa più vicino.

Come dicevo son andato a trovare i parenti che come atteso ci hanno accolto con un ospitalità senza pari. Nel mostrarci la loro campagna ci hanno coperto di ogni leccornia prodotta dal loro "orto" di 3700 mq. Giovanni e Rosalia che vivono da sempre nel paese a 400 metri di altezza alle pendici del Monte Bulgheria ci hanno mostrato le foto dei loro figli e in particolare quelle del recente matrimonio di Gianluca, affranti dal fatto che per poter lavorare se ne sono dovuti andare dal paese.

Ha seguito ieri la visita a Paestum (l'antica Posidonia). Il fascino di quel luogo che ha visto 2500 anni di storia spero abbia contagiato anche mia figlia alla quale ho cercato di spiegare più cose potevo con dovizia di particolari.

L'Agorà, il foro, l'haroon, i tepli di Hera, Poseidone e Cerere, il Comizio e l'anfiteatro nel quale mi sono anche espresso in un breve spettacolino a suo uso e consumo. Alla fine e parsa impressionata e si è sbilanciata dicendo che anche lei da grande vuole scavare in quel posto e fare l'archeologa. Credo di aver fatto centro...

Ora vado. Il mare è mosso e quindi a pranzo mi aspetta la Paranza... :P

Ferie #2: All'ombra dei gelsi

Dopo un paio di giorni di spiaggia e una sonora batosta di caldo che mi sono guadagnato finalmente quest'oggi ci siamo allontanati da casa per venire qui a Maratea. Si tratta di una bella zone, costellata di favolose spiaggette irraggiungibili. La nostra escursione ci ha condotto nella splendida "spiaggia nera", una vera
perla della costa che prende il nome dalla sabbia corvina che la ricopre. Ora scrivo queste poche righe, all'ombra dei gelsi in una radura dominata dal suono rfortissimo delle cicale e il mio sguardo vega sul panorama che ho ritratto qui sotto:

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Nei prossimi giorni mi attende la visita al paese dove vivono i miei parenti... vi racconterò...

Ferie #1: l'arrivo e il primo giorno

Ieri nel primo pomeriggio siamo arrivati qui a Marina di Camerota, dopo una lunga deviazione per evitare la Salerno-Riggio Calabria intasata all'inverosimile.

Sia ieri che stamattina ero quasi emozionato nel tornare in luoghi che non frequento da ben 25 anni. Fino all'età di 14 anni infatti ho passato le mie vacanze qui vicino al paese nqtaqle di mio nonno. Ora approfitto di una pausa all'ombra dopo pranzo per postare una foto della spiaggia in cui mi trovo che è la stessa in cui anni fa ho trascorso i piu bei momenti della mia infanzia

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Non credo la qualità della foto sia eccelsa ma dimostra che tutto sommato gli qnni non hqnno rovinato questo lembo di spiaggia isolatata che ancora non è vittima della calca. Dall'altra parte è solamente sorto un "lido" che però è limitato alla parte più accessibile della spiaggia e quindi fuori della portata del mio sguardo e delle mie orecchie.

Da domani si esplora il resto del luogo e speriamo che non mi riservi amare delusioni...

Ferie prenotate: Quest'anno... Italia

camerotaAlla fine, dopo una lunga "trattativa interiore" di comune accordo con la famiglia ho deciso per quest'anno di concedere una possibilità all'Italia per rendere piacevole il periodo delle ferie. E quindi, ai primi di Luglio partiremo alla volta di (nella foto la spiaggia di ), ridente cittadina che si affaccia sul tirreno, situata nella bassa Campania quasi al confine con la Calabria.

Non si tratta di una scelta casuale. Dovete sapere infatti che da quelle parti si situano le mie origini. Il mio nonno paterno è originario proprio di queste località, e io nei primi anni della mia vita ho trascorso spesso dei lunghi periodi di vacanza in queste zone che conosco molto bene.

Ecco perchè, di fronte a dei costi decisamente troppo elevati, quest'anno ho acconsentito ad accantonare la mia forte esterofilia, e rinunciare a visitare le mie amate isole Greche per recarmi invece nei luoghi della mia infanzia, che per inciso non vedo da almeno 20 anni. Sarà una occasione per far conoscere mia moglie e mia figlia ai parenti che ancora abitano da quelle parti e per far conoscere a loro dei luoghi che nei miei ricordi sono davvero belli e ospitali.

L'idea è di visitare , , , (il paese del nonno... non ridete lo so anche io che mi chiamo Boschin!), , e i suoi scavi, con il suo simile a quello di Rio de Janeiro, (indovinate qual'è la caratteristica del paese?), , e se possibile fare una puntatina a per mostrare a mia figlia i fasti di una civiltà passata.

La Grecia è solo archiviata. Devo trovare il modo di andarci senza arricchire le compagnie aeree e i villaggi turistici. Per questa estate spero che gli anni trascorsi non mi tradiscano e che quello che un tempo era una bella zona, oggi non sia diventato un posto turistico e decadente.

Sulle ferie appena concluse

Come avrete compreso, sono rientrato dalle ferie, e da ormai una settimana ho ripreso la dura routine di lavoro ma spesso, mi soffermo a pensare alle persone che ho conosciuto durante questo periodo. Mi riferisco ai gestori della Chambre d'Hote presso cui ho alloggiato una ventina di chilometri a nord-est di Tolone, nella profonda Provenza. Una simpatica famigliola, madre, padre e due figli. Delle persone squisite, che hanno avuto il coraggio di fare quello che molti sognano per tutta la vita senza mai arrivarci. Hanno mollato tutto e cambiato vita.

Monsieur Siccardi, di nonno italiano, ma che non ha mai voluto imparare la ligua, pur avendo un fratello che la insegna, è un simpatico signore, che ha avuto l'ardire di affermare: "Io mi sono messo in ferie tutto l'anno". Il suo compito è di fare tutti quei piccoli e grandi lavori di cui una struttura come questa ha necessità. Taglia l'erba, zappa la terra, innaffia i fiori, consolida le opere murarie, rinfrescala dipinture, etc. Vive praticamente tutta la stagione in costume da bagno (da Aprile a Novembre). La sua più grande preoccupazione è che non finisca il sale nella piscina... ma che volete dura un bel po' di tempo.

Madame Veillet, francesina d.o.c. la cui età è tradita solo dalla pelle troppe volte abbronzata, si occupa innanzitutto di pubbliche relazioni. Si alza tutte le mattine alle 8:00, tanto precisa da poterci regolare l'orologio, e prepara la colazione. Intrattiene gli ospiti, li informa sul tempo, distribuisce consigli turistici e quando tutti se ne sono andati, si mette di impegno e pulisce tutte le 5 camere. E la vera anima della casa, esile e delicata di aspetto, ha una forza inaspettata. Tutto il giorno governa con perspicacia ed eleganza, prevedendo le esigenze degli ospiti e alla sera, al termine di una massacrante giornata ha anche la forza di preparare una cenetta al lume di candela per la propria famigliola. Anche lei, come il marito, ha la sua grande preoccupazione. Che il Mistral non disturbi gli ospiti durante la colazione. Ma d'altra parte non è che si possa fare molto se decide di soffiare.

Infine i figli. Andrea e Aurelio, di nome Italiano perchè la madre ama l'Italia (lei non ci vive...), sono un modello di educazione. Salutano sempre, tanto da risultare fastidiosi. Ti alzi la mattina e ti dicono bonjour, li incroci nell'aia e ti dicono bonjour, stai facendo il bagno in piscina e ti dicono bonjour. Unica variazione la sera. Bonsoir. Ma, cosa fondamentale, nei loro frequenti periodi di ferie scolastiche, aiutano il padre e la madre nei lavori giornalieri.

Ed infine la casa, uno splendido Mas provenzale, restaurato di fresco, e immerso in un'oasi verde nella calura del sud della Francia. Non è un'imitazione, si vede da lontano che è il frutto del lavoro della famiglia Siccardi, e quando entri nel suo terreno, ti sembra di entrare in un altro mondo. Un vasto giardino verdissimo, una splendida piscina, e una corte che ti riporta indietro di 50 anni.

Messa in questo modo potrebbe sembrare una famiglia talmente perfetta da volerci trovare per forza trovare un difetto, per non avere il sospetto che siano una montatura. Ma conoscendoli, alla fine si arriva a capire che sono proprio fatti così. Semplicemente estranei a tutto ciò che li circonda, vivono nutrendosi della felicità che producono di giorno in giorno. Il loro mondo è quello, se lo sono scelto, se lo sono faticosamente costruito, ed ora ne fanno parte e lo vivono intensamente tutti i giorni, lasciando a noi poveri mortali la fretta, la routine, lo smog e quant'altro di pessimo possa regalare la società moderna.

Perciò, spesso e volentieri torno a pensare a loro, rinfrancato nello spirito oltre che nel fisico. Ciò che mi hanno regalato è la tranquillità che, se un giorno mi stancassi di questa vita, della sua frettolosità, della sua costante ripetitività o semplicemente del suo carattere, forse anche io potrei raccogliere le forze, buttare tutto alle ortiche e ricominciare con qualcosa, qualsiasi cosa, purchè diversa, appagante e di nutrimento per lo spirito oltre che per lo stomaco.

Pensate pure che io sia un'illuso, ma tutto sommato quello che mi basta per ora è l'illusione, che un giorno potrebbe davvero divenire realtà. Chi mi conosce sa che non sarebbe la prima volta... ma questa è un'altra storia... chissà che un giorno non mi venga voglia di raccontarvela.