2006-11-17T20.12.42+01.00
Virtualmente la WPC 2006 è finita per quanto mi riguarda. Gli argomenti di interesse in scaletta sono esauriti perciò è probabile che rimarrò allo stand Microsoft per vedere se incrocio qualche Veneto da istruire a proposito del nostro user group XeDotNet. Stamattina, nonostante la sonnolenza ho seguito le sessioni di Raffaele Rialdi a proposito di XPS e FlowDocument che mi ha aperto gli occhi su una parte di WPF che ancora non avevo affrontato e soprattutto mi ha convinto sul fatto che XAML in realtà è molto più che un semplice mark-up per definire interfacce, ma come ha dimostrato Raffaele è anche e soprattutto un ottimo modo per serializzare degli Object Model complessi con molta facilità. XPS poi è una grande novità che unita ai FlowDocument da la possibilità di costruire dei documenti completamente portabili e leggeri che hanno delle feature infinitamente superiori a quelle offerte da PDF. Basti ad esempio pensare al fatto che un file XPS altro non è che uno zip che contiene una serie di risorse cha fanno parte del documento.
Poi mi sono spostato verso la sessione di Andrea Saltarello che verteva sulla differenza sostanziale che esiste tra Object Oriented e Service Oriented. La sessione mi ha lasciato un po' di amarezza quando mi sono reso conto che dovrò rivedere alcune delle mie idee su SOA, in vista del futuro del progetto cui sto lavorando. Pazienza, l'importante è aver imparato qualcosa. Nella tarda mattinata, subito prima del pranzo vado a vedermi Raffaele nuovamente che assieme a Massimiliano Luciani parlerà di Advanced Perimeter Security... Chissà che cavolo significa... :-D
2006-11-17T02.54.35+01.00
Il quarto giorno di WPC è stato il più intenso. in realtà è da ieri pomeriggio che non riesco a fermarmi un minuto per scrivere due righe nel blog, ma confesso che ne è valsa la pena. Ieri, come testimoniato dalle foto pubblicate nel precedente post, ho passato il pomeriggio chiacchierando con Daniele Bocchicchio, Riccardo Golia e Raffaele Rialdi. Raffaele ci ha deliziato con le meraviglie delle Rainbow Table, la più piccola delle quali misura circa 2GB, ma he hanno la caratteristica di poter violare pressochè qualunque protocollo di sicurezza, a partire da LM e NTLM, con la magia della brute-force. Raffaele ci ha portato alcuni esempi inquietanti. Durante la sessione ad esempio hanno dimostrato che semplicemente inviando una mail confezionata in modo particolare si riesce a provocare la tentata autenticazione della vittima sulla propria macchina e in questo modo a sniffare l'hash delle credenziali che poi può essere agevolmente decodificato, al semplice costo del tempo di elaborazione.
Stamane, dopo un paio di sessine su Ajax da parte di Dino Esposito, che per la verità non mi hanno cambiato la vita, è toccato a Corrado Cavalli che attendevo praticamente dal primo giorno per vedere la sua prospettiva su Windows Presentation Foundation. Gli esempi hanno letteralmente lasciato il pubblico a bocca aperta come è normale aspettarsi da una piattaforma come WPF. Naturalmente rimane l'amarezza che trattandosi di una versione 1.0 in realtà le potenzialità siano piuttosto limitate per carenza di alcuni controlli che mancano rispetto a quello che ci si aspetta da Windows Forms 2.0. Tuttavità come ha rilevato Corrado, lo stesso gap lo hanno pagato le Windows Forms alla prima uscita del Framework .NET quando Visual Basic 6.0 aveva abituato a strumenti che non erano ancora disponibili per la nuova piattaforma.
Le serate stanno andando alla grande. Ieri ho cenato in compagnia di mezza dozzina di MVP, tra cui Alessandro Teglia e altri che non avevo mai conosciuto. Poi siamo passati in aula magna dove ci ha intrattenuto Claudio Lauretta (il Di Pietro di Markette). Stasera ancora non so cosa mi aspetta... ma so per certo che ci sarà da divertirsi.
2006-11-15T21.25.59+01.00
Finalmente oggi è iniziata la conferenza vera e propria e ho trovato alcune sessioni interessanti per il mio ambito di attività. Oltre alla ottima sessione di Daniele Bocchichio a proposito degli standard w3c, croce di noi sviluppatori web, nella quale ho apprezzato alcune tecniche che non avevo avuto tempo di approfondire, segnalo la sessione eccellente di Dino Esposito a proposito della creazine di pagine asp.net asincrone. Questa tecnica, utile soprattutto qualora si debba interrogare delle risorse che impiegano molto tempo a generare le risposte, consente di generare delle attività pressochè parallele a livello di ciclo di vita della pagina, che sgravano il ThreadPool del runtime dalla necessità di allocare un thread per tutta la sua durata. mi rimane un dubbio che dovrò chiarire con Dino più tardi rispetto l'uso delle consuete DataSource (ObjectDataSource in particolare) in contesti di questo tipo perchè la demo mostrata durante la sessione svolgeva il flusso della sua generazione esclusivamente nel corpo della pagina stessa. Nel pomeriggio mi attende una nuova sessione di Daniele a proposito dell novità di Internet Information Server 7.0 e poi probabilmente mi ritirerò nello stand degli MVP dal quale ora sto scrivendo per assorbire quanto più possibile.
2006-11-14T20.24.21+01.00
Oggi un bel po' di fuffa. Sono stato in seduta plenaria per una decina di minuti poi ho deciso di uscire per dedicarmi un po' alle public relations, dato che gli argomenti sono un po' noiosi. Praticamente la WPC inizia domattina, con una levataccia alle 7:00 per beccare da subito le prime sessioni. Stasera invece si prospetta una bella sessione culinaria in compagnia di Giancarlo Sudano, Lorenzo Barbieri e Mighell. Se qualcuno vuole aggregarsi, Giancarlo ha promesso di portarci in qualche posticino segreto...
2006-11-13T20.37.14+01.00
Scrivo dal booth degli user group alla WPC 2006, mentre attendo in compagnia di mighell che finalmente sono riuscito a conoscere, il termine delle sessioni mattutine che ho deciso di evitare dato che coprivano argomenti ormai già conosciuti. Mi perdoni Dino al quale ho dato la delusione di vedere una persona alzarsi ed uscirementre parlava, ma davvero sentire nuovamente della HttpPipeline mi pareva troppo. Sono certo che le sue sessoni su Ajax dei prossimi giorni mi vedranno sicuramente in prima fila.
Ragionavo, a proposito dei nuovi prodotti in uscita nei giorni scorsi, e mi chidevo i motivi che possono spingere a determinate scelte. Mi spiego: che senso ha WPF se non esiste uno strumento per utilizzarlo? Expression è tuttora in beta e le estensioni per Visual Studio addirittura in CTP. Ma come diceva Dino nelle prima battute della sessione, IIS 7.0 ha visto la luce,un po' in sordina integrato in Windows Vista ma nessuno potrà mai usarlo almeno fino all'uscita di Windows Longhorn Server (che probabilmente sarà Windows Server 2008)... ditemelo voi: che senso ha?
2005-07-01T00.42.00+01.00
Ieri è stato un giorno che aveva tutte le carte in regola per
pasare alla storia. Nonostante le opposizioni clericali, ieri la spagna ha
varato la legge che parifica le unioni omosessuali e lesbiche a quelle tra
coppie eterosessuali. Così finalmente, Zapatero, dimostra che anche un paese a
forte maggioranza cattolica si può permettere di avere a cuore i diritti
civili dei propri cittadini e affermare la netta separazione tra religione e
stato. Da ieri non ci sono più scuse, perchè qualcuno ha avuto l'ardire di
proporre un nuovo modo di concepire la famiglia e sono certo che presto molti
altri si faranno coraggio e seguiranno l'esempio limpido della Spagna.
Occorre segnalare anche che con questa legge oltre che
garantire un diritto sacrosanto (il termine potrà sembrare improprio, ma è
proprio così) implicitamente afferma che la scelta sessuale di alcune persone
non è una malattia come spesso ho sentito dire. Non è tale e non è nemmeno
contagiosa, tant'è che in Spagna le coppie gay potrenno anche adottare
figli, e siamo certi che questi cresceranno liberi ne più ne meno che
quelli nati da coppie etero.
Ovviamente l'Italia invece staziona sulle posizioni ipocrite
dei propri governanti, insabbiando nella fanghiglia di una commissione
parlamentare l'unica proposta di legge in questo senso. Ma ormai è risaputo,
trasformati come siamo in una provincia del vaticano, Ratzinger sta facendo
scempio di noi e delle nostre istituzioni. Si è incontrato con Ciampi, per
ricordargli che la "scuola cattolica" ha bisogno di danaro come se non
ne avesse già abbastanza dal nostro 8 per mille, e non manca un colpo per
affermare che le "radici cristiane" del nostro paese devono riflettersi
fortemente nel nostro ordinamento. E Ciampi tace.
Ma poi quando vedo in tv, seduti allo stesso tavolo Veltroni e
Ruini, senza la necessaria contestazione del primo nei confronti del secondo, mi
chiedo chi potrà mai salvarci da un "trentennio" di dittatura
cattolica?
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