di .NET e di altre amenità

Di crisi di sparla ma non si ragiona...

M'è rimasta in mente una puntata di una di quelle trasmissioni politiche che popolano le nostre televisioni. Non proprio una puntata intera, direi più una frase di uno degli autorevoli ospiti che notava come ormai ci si renda conto che gli Stati Uniti siano destinati a perder il ruolo di primo piano in favore della Cina. E la cosa che più mi ha colpito è la naturalezza con cui ha fatto passare questa affermazione, come se fosse la cosa più naturale del mondo.

Ora, non è che io sia un filoamericano senza speranza - diciamo che sono un forte estimatore della forma democratica di quel paese - ma di certo senza ombra di dubbio sono assolutamente e fortemente contro l'arrogante regime che ogni giorno fa strage dei diritti umani dei Cinesi. Se facciamo due più due e consideriamo che l'influenza degli Stati Uniti sul mondo è così forte da permeare le nostre vite, l'idea che la Cina si possa sostituire ad essi non può che darmi i brividi.

Non so quanta verità ci sia nelle parole che ho sentito e credo che nemmeno chi le ha pronunciate possa saperlo. Credo però che noi tutti dovremmo considerare che una tale situazione politica, se dovesse verificarsi, di certo non ci condurra verso nulla di buono.

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Auguri Obama.

obama Si parla in giro di "giornata storica", e penso che qualche giustificazione a questa definizione sia legittima. Voglio perciò aggiungermi a quanti in questi giorni hanno dato il benvenuto a Obama con un augurio.

La mia speranza è che la straordinarietà che ne ha sottolineato l'elezione a presidente degli USA sia confermata dalla sua azione di governo. Il mondo e non solo il suo paese dipendono direttamente da come riuscirà a porre rimedio ai danni del suo predecessore...

In bocca a lupo.

Tasse sui blog? Alla fine pare ci siano riusciti...

Non aggiungo nulla. Solo il link all'articolo approfondito:

http://punto-informatico.it/2092327/PI/News/governo-vara-internet-tax.aspx

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Welcome Obama...

Ieri sera proprio non ce l'ho fatta a seguire le dirette in televisione, ma stamattina mi sono svegliato con una bella notizia e vale la pena di scrivere due righe per congratularmi con gli statunitensi e per augurare a Obama di svolgere un buon lavoro per il bene non solo del proprio paese ma anche - come dimostrato ampiamente dalla recente crisi - per il mondo intero.

L'elezione di Obama, primo presidente nero degli states, ha un sapore di straordinario. Mi auguro che Obama stesso sappia conferire il medesimo sapore al suo mandato.

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Riflessioni sull'economia dei giorni nostri

Ieri sera mentre lavoravo al PC come al solito, ho acceso la tv e mi è capitato di vedere un pezzetto di . Credo come molti altri, in questi giorni sto seguendo il continuo stillicidio di percentuali che si susseguono per cercare di capire dove il mondo sta andando a parare, ma ancora non ero riuscito a farmi un'idea chiara di quanto è successo per arrivare a questo punto.

La trasmissione mi ha gettato addosso quanto è stato causato da speculazioni selvagge, portate alle estreme conseguenze, e sinceramente viene da chiedersi fino a dove può spingersi l'avidità. Se un tizio arriva a mettere sul lastrico migliaia di persone per portarsi a casa una cifra che nemmeno una vincita al superenalotto può dare e che probabilmente in tutta la sua vita non riuscirà a spendere per intero, credo proprio che siamo alla frutta.

Lo siamo anche perchè tutto sommato non credo che questi loschi personaggi arriveranno ad essere puniti per quello che hanno fatto, per aver affamato le persone speculando sulle materie prime, per aver messo in crisi le economie dei paesi speculando sul petrolio, per aver venduto dei mutui capestro a dei poveri ignari che ora sono destinati giocoforza a perdere tutto quello che hanno.

Mi auguro davvero di vedere un giorno almeno uno di questi truffatori. Non sono un violento perciò non mi porrò nemmeno il problema di mettere loro le mani addosso, piuttosto li guarderei dall'alto della mia integrità e puntandogli il dito addosso gli griderei in faccia "VERGOGNA!".

Anzi vi invito, fate lo stesso se potete.

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Organizzato il primo BarCamp sulla Democrazia

Per chi non lo sapesse, il BarCamp è una nuova forma di aggregazione e dibattito che consente al pubblico di divenire speaker e viceversa. E' sostanzialmente una riunione a tema, sulla quale chiunque può proporre una traccia da seguire.

è una iniziativa che trova origine nella galassia di soggetti Radicali ed è il primo BarCamp sulla Democrazia di cui io abbia notizia. Obiettivo del DemCamp è quello di mettere a confronto blogger, attivisti, movimenti, comitati di cittadini e organizzazioni civiche sugli strumenti a disposizione dei cittadini per attivarsi sulle questioni di loro interesse e promuovere nuove forme di partecipazione politica.

Non so voi cosa ne pensate, ma queste discussioni sulla democrazia che prendono il via dalla rete a me piacciono molto.

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Silverligth 2.0: Deep Zoom Obama...

Date uno sguardo a cosa si riesce ad ottenere con lo deep zoom di Silverlight 2.0. L'immagine di Obama è composta da più di 12000 piccole foto dei supporters di Barack Obama.

http://www.deepzoomobama.com/

e qui trovate qualche chiarimento:

http://blog.donavon.com/2008/06/deep-zoom-obama.html

Ecco cosa dice l'autore:

Deep Zoom McCain was tried, but there were problems finding enough photos of McCain supporters. We did manage to find a few and if you really squint really hard, you can make out the image of John McCain’s face in the 20 image mosaic below.

Se volete un consiglio, provate a zoomare nelle pupille...

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I Delfini, che spettacolo!

Ho messo in linea una selezione delle foto che ho scattato durante lo spettacolo dei delfini. Far assistere mia figlia a questo spettacolo era il vero obbiettivo della permanenza a Cattolica. Ne valeva davvero la pena. Se vi capita di passarci vi consiglio di andarlo a vedere perchè è davvero bello ed emozionante:

 

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11/9

ricordando le vittime...

Ciao Piergiorgio

Apprendo stamattina della morte di Piergiorgio Welby. Sono fortemente diviso tra la tristezza di sapere che il 2006 si è portato via un altro grande uomo, e la gioia di sapere che finalmente Piergiorgio ha ottenuto la liberazione dalla sua prigionia durata 40 anni. Non posso che ricordare la profondità e l'acume dei suoi scritti, e per questo rattristarmi che Piergiorgio non sarà più tra noi a nutrirci della sua forza e creatività, ma di fronte alla coscienza che il suo desiderio è compiuto rallegrarmi della consapevolezza che ora certamente Piergiorgio sta bene.

Grazie di essere stato tra noi.

Una puntatina in sudamerica?

Si fa un gran parlare della situazione economica del nostro paese, e dello spettro "sudamericano" che minaccia il nostro benessere, ma di solito questa prospettiva ha una sorta di comoda intangibilità che ci protegge e ci fa pensare che in fondo prima di arrivare a una situazione di stampo Argentino ne debba trascorrere ancora parecchio di tempo, e quindi, un po' egoisticamente facciamo finta di nulla. Purtroppo non è così. Le cose cambiano in modo lento ma continuo e quando arriviamo ad apprezzare un cambiamento è ormai troppo tardi per ritornare sui nostri passi. Tutto questo per arrivare a dire che quest'oggi ho avuto un piccola dimostrazione della decadenza cui è sottoposto il nostro paese, un piccolo segnale che dovrebbe farci pensare.

Stamattina mi sono recato all'ufficio postale di Quinto di Treviso - quale miglior posto per rendersi conto della decadenza - e appena entrato mi sono sentito come se avessi varcato la soglia di un altro paese, di un luogo ove regna il disordine e la maleducazione. Non mi riferisco in particolare alla maleducazione degli impiegati, che peraltro non si può dire se ne sentisse la mancanza, ma alla maleducazione di un luogo che ti umilia perchè ti fa sentire fuori della civiltà cui pensavi di appartenere. 

Appena entrato, mi reco al moderno apparecchio che dovrebbe governare le code e diligentemente prendo il biglietto, e mi soffermo in attesa del mio turno a guardare l'ambiente che mi circonda. Il pavimento, di quella gomma nera a pallini incrostato dello sporco di migliaia di passi, come se nessuno lo pulisse da almeno un secolo. Sulla sinistra, proprio sopra gli sportelli una serie di libri, videocassette, manifesti, e quant'altro, raccolte senza nemmeno un apparente ordine. Abbasso lo sguardo e vedo che sulle colonne che separano gli sportelli sono fissati con una punta di scotch una serie di stampe su fogli A4, un po' spiegazzate, completamente in disordine, e senza alcuna logica. Si tratta a prima vista di materiale pubblicitario, qualcosa a proposito di un sito internet delle poste, che sinceramente dopo aver visto questo stupido tentativo pubblicitario mi è passata la voglia di vedere. Dopo pochi istanti si affaccia allo sportello una impiegata, malvestita e con un fare rude si rivolge ai presenti con un... "a chi tocca?". Automaticamente abbasso lo sguardo sul biglietto che tengo in mano e che riporta un P016 a caretteri cubitali e poi lo alzo per vedere se il mio numero è apparso sul quadrante... fermo al numero P011... giusto in tempo perchè il mio vicino entrato palesemente dopo di me si facesse avanti e mi soffiasse la ghiotta opportunità. Sto ancora cercando di capire cosa sia successo quando mi rendo conto di un particolare agghiacciante, che prima non avevo visto o forse non avevo voluto vedere. I fogli pubblicitari che dapprima avevo notato solo sulle colonne tappezzano anche il vetro dello sportello in modo tale da arrivare più o meno all'altezza del petto rendendo palesemente impossibile vedere in faccia l'impiegato dall'altra parte. E' più o meno in questo stato che finalmente raggiungo lo sportello e cercando di vedere nello spiraglio lasciato libero tra due fogli accostati male chiudo il più rapidamente possibile l'operazione.

Lo confesso, ho una vena teutonica nella mia anima. Amo i paesi tedeschi soprattutto per il rispetto che le persone hanno degli altri, e per il conseguente rispetto che gli uffici pubblici o privati che siano portano ai cittadini che li frequentano. In quei momenti mi sono rivisto davanti agli sportelli dell'ufficio postale di Villach, di Norimberga o di Berna (si certo, io li frequento... fate anche voi questo istruttivo esercizio di quando in quando), e ho cercato di ricacciare indietro il ricordo per evitare che lo schifo della decadenza che mi circondava mi schiacciasse. Nel frattempo la mia vicina di sportello ha ordinato un CD di Adriano Celentano e Beppe Grillo mi scrutava con lo sguardo spiritato pochi centimetri sopra la mia testa dalla copertina di un libro... Vabbè, è vero che il modo vive di business, ma quando questo dimentica il rispetto verso gli utenti di quello che dovrebbe essere un servizio fondamentale allora probabilmente più che Quinto di Treviso stiamo parlando di un sobborgo di Buenos Aires... o è la stessa cosa?

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Qualcuno la pensa come me...

Ho scoperto che più di qualcuno condivide con me le medesime perplessità sull'infelice domanda che ha espresso Papa Ratzinger durante la sua visita ad Auschwitz:

Dove era Dio ad Auschwitz? Perchè ha taciuto?" (Papa Benedetto XVI, Auschwitz, 28 Maggio 2006)
di Guido Bedarida

Il Silenzio di Dio
di Jazzer

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